Qual è la differenza fra mediatore e agente di commercio?

Nel vasto panorama dell’intermediazione commerciale e della promozione degli affari, emergono figure professionali che svolgono ruoli cruciali nel facilitare la circolazione dei beni sul mercato. Due di queste figure, spesso confuse tra loro, sono il mediatore e l’agente di commercio. Sebbene entrambi operino nell’ambito della mediazione e della promozione degli affari, presentano differenze sostanziali nel loro ruolo, nei loro obblighi e nel rapporto con le parti coinvolte. Esaminiamo approfonditamente le caratteristiche di ciascuna figura per comprendere appieno le distinzioni e l’importanza di ciascuna nel contesto dell’attività commerciale.

Il Mediatore

Il mediatore è colui che facilita la conclusione di un affare mettendo in relazione due o più parti, senza essere legato da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza con nessuna di esse. Essenzialmente, agisce come intermediario neutrale, promuovendo la conclusione dell’affare senza favorire alcuna delle parti coinvolte. Le sue principali caratteristiche includono:

  1. Imparzialità e Indipendenza: Il mediatore deve mantenere una posizione neutrale e imparziale rispetto alle parti coinvolte nell’affare. Non deve avere legami di collaborazione o dipendenza con nessuna delle parti.
  2. Retribuzione: Il mediatore è retribuito tramite una provvigione che riceve da ciascuna delle parti solo se l’affare viene concluso con successo. Se l’affare non si conclude, può richiedere solo il rimborso delle spese sostenute.
  3. Responsabilità: Il mediatore è responsabile di eventuali danni nei confronti delle parti se non comunica circostanze rilevanti relative alla valutazione e alla sicurezza dell’affare.

L’Agente di Commercio

L’agente di commercio, invece, si differenzia dal mediatore per diverse caratteristiche chiave che delineano il suo ruolo e il suo rapporto con il preponente. Le sue principali peculiarità includono:

  1. Stabilità e Continuità: A differenza del mediatore, l’agente di commercio assume un incarico stabile e continuativo di promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente. Il suo rapporto con il preponente è caratterizzato dalla durata e dalla stabilità nel tempo.
  2. Vincolo con il Preponente: L’agente di commercio promuove gli affari esclusivamente per conto del preponente, con il quale ha un legame contrattuale. Riceve la sua provvigione solo dall’affare concluso con successo, ma può richiedere il pagamento solo al preponente.
  3. Regolamentazione Specifica: L’attività dell’agente di commercio è soggetta a una regolamentazione specifica, come previsto dalla Legge 204/1985, che stabilisce requisiti e obblighi per coloro che esercitano questa professione.

La Regolamentazione e i Requisiti Professionali

Oltre alle differenze nel ruolo e nel rapporto con le parti coinvolte, sia il mediatore che l’agente di commercio sono soggetti a specifici requisiti e regolamentazioni professionali che disciplinano la loro attività. Vediamo nel dettaglio quali sono questi requisiti e come influenzano la pratica professionale di entrambe le figure.

Requisiti del Mediatore:

  1. Requisiti Morali: Il mediatore deve possedere un’assoluta integrità morale e non deve avere precedenti penali per reati specifici, come quelli contro la pubblica amministrazione o l’economia.
  2. Requisiti Professionali: Solitamente, il mediatore deve possedere un diploma di scuola superiore o un’equivalente qualifica professionale, oltre a superare un esame abilitativo presso la Camera di Commercio competente. L’iscrizione al Registro delle Imprese è spesso un requisito essenziale per esercitare legalmente l’attività di mediazione.
  3. Copertura Assicurativa: Per esercitare l’attività di mediazione, è necessario stipulare una polizza assicurativa che copra la responsabilità civile per eventuali errori o negligenze professionali.

Requisiti dell’Agente di Commercio:

  1. Requisiti Morali: Gli agenti di commercio devono soddisfare gli stessi requisiti morali dei mediatori, garantendo un comportamento etico e conforme alla legge.
  2. Requisiti Professionali: Gli agenti di commercio devono possedere una formazione specifica nel settore e superare un esame abilitativo presso la Camera di Commercio. L’iscrizione al Registro delle Imprese e al REA è obbligatoria per poter svolgere legalmente l’attività.
  3. Formazione Continua: Poiché l’attività di agente di commercio è caratterizzata da continuità e stabilità nel tempo, è importante che gli agenti mantengano aggiornate le proprie competenze attraverso la formazione continua e l’aggiornamento sulle normative del settore.

Incompatibilità e Conflitti di Interesse

Entrambe le figure, mediatore e agente di commercio, sono soggette a restrizioni e incompatibilità che limitano la loro capacità di svolgere altre attività o di trovarsi in situazioni di conflitto di interesse. Queste restrizioni includono:

  • Incompatibilità con altre attività commerciali: Sia i mediatori che gli agenti di commercio non possono svolgere altre attività imprenditoriali o professionali nel settore merceologico per il quale operano.
  • Incompatibilità con l’impiego dipendente: Entrambe le figure non possono essere dipendenti di enti pubblici o privati o di istituti bancari, finanziari o assicurativi, escludendo le imprese di mediazione.
  • Conflitti di Interesse: Devono evitare situazioni in cui potrebbero sorgere conflitti di interesse tra i loro doveri professionali e altri interessi personali o professionali.

Iscrizione e Registrazione

Infine, sia i mediatori che gli agenti di commercio devono registrarsi presso le autorità competenti e rispettare le procedure di iscrizione stabilite dalle leggi e dai regolamenti. Questo passaggio è essenziale per garantire la trasparenza e la legalità delle loro attività e per fornire alle parti coinvolte una protezione adeguata durante le transazioni commerciali.

In conclusione, la professione di mediatore e agente di commercio richiede competenze specifiche, integrità morale e rispetto delle regole e dei regolamenti che disciplinano l’attività. Sebbene entrambe le figure siano fondamentali per facilitare la circolazione dei beni sul mercato, è importante comprendere le differenze nel loro ruolo, nei loro obblighi e nei requisiti professionali per garantire una mediazione efficace e conforme alla legge.