Questa settimana il mercato dell’energia si muove in modo netto: l’arrivo delle temperature più rigide fa aumentare la domanda, i prezzi della luce e del gas crescono leggermente e in Europa torna la volatilità legata a rinnovabili e scambi tra Paesi.
In questo articolo ti spiego tutto in modo semplice, così capisci cosa sta succedendo davvero alla tua bolletta luce e gas.
Luce in aumento: PUN a 119 €/MWh
Il PUN, cioè il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso, sale fino a 119 €/MWh, con un aumento del +3,3% rispetto alla settimana precedente.
Perché sale?
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fa più freddo → aumenta la domanda di energia
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il fotovoltaico è più debole (meno sole nelle ore di picco)
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cala anche la produzione da rinnovabili, creando più dipendenza dal gas
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i prezzi europei sono più instabili, soprattutto in Francia
Un dato importante arriva proprio dalla Francia:
un incidente su un gasdotto strategico ha fatto esplodere il prezzo spot francese, aumentando le tensioni sui mercati europei
Gas naturale in rialzo: +4,7%
Il gas naturale registra una risalita: 33,31 €/MWh (+4,7%)
La causa principale è l’aumento della domanda di riscaldamento, tipica dell’arrivo del freddo.
Inoltre:
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la domanda europea cresce del +7,6%
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in alcuni Paesi gli stoccaggi calano più del previsto
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i noli delle navi metaniere (che trasportano il GNL) sono schizzati ai massimi, rendendo più costose le importazioni
➡️ Questo potrebbe creare pressione sui prezzi nelle prossime settimane.

Rinnovabili altalenanti: quando il sole cala, i prezzi salgono
La Gazzetta segnala una settimana con poca produzione solare e una situazione europea molto instabile sul fronte rinnovabili e scambi transfrontalieri.
Per capirci:
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d’inverno il fotovoltaico produce meno, soprattutto nelle ore di picco (dove i consumi sono alti)
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meno rinnovabili = più centrali a gas → prezzi più alti
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l’Europa resta volatile: tra nucleare francese, vento debole e domanda crescente
Le rinnovabili restano fondamentali per contenere i prezzi, ma in questa stagione non riescono a “spingere” abbastanza.
Riserve idriche: situazione positiva
Arrivano però buone notizie dalle riserve idriche.
Il nuovo Winter Outlook 2025-2026 prevede un inverno senza criticità energetiche grazie a:
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bacini idroelettrici molto più pieni rispetto agli ultimi anni
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buona disponibilità di energia nucleare in Europa
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reti elettriche stabili anche in caso di picchi di consumo
In pratica: nessun rischio di blackout o emergenze energetiche su larga scala.
Futures 2026 in lieve calo
I prezzi futuri dell’energia mostrano una tendenza al ribasso:
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energia elettrica 2026: 102,90 €/MWh (–1,53%)
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gas 2026: 30,8 €/MWh (–3,45%)
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CO₂ stabile sopra gli 82 €/t
Questo significa che, almeno per ora, il mercato non prevede grossi aumenti nel 2026.

