Bollette più leggere? Ecco i segnali positivi dal mercato energia

L’ultima settimana ha portato qualche segnale di calma nel mercato energetico europeo.
Dopo le spinte al rialzo di fine novembre, i prezzi di luce e gas hanno iniziato a diminuire in diversi Paesi, Italia compresa. Ma questo cosa significa per le nostre bollette luce e gas? E perché succede proprio ora che le temperature scendono?

Il prezzo della luce scende leggermente

Nella settimana analizzata, il PUN – cioè il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso in Italia – è sceso dello 0,4%, raggiungendo una media di 126,15 €/MWh

Il calo è piccolo ma significativo, perché avviene in un momento in cui:

  • la domanda di energia aumenta (+1,6%) per via del primo vero freddo;

  • la produzione da fotovoltaico è molto bassa (giorni più corti e poco sole);

  • le rinnovabili, in generale, sono deboli.

📌 Tradotto: consumiamo di più e produciamo meno energia rinnovabile, quindi il prezzo dovrebbe salire… ma non lo fa in modo importante.

Perché? Perché la situazione europea è molto più stabile del previsto e alcuni Paesi, come la Francia, stanno addirittura valutando di fermare temporaneamente gli impianti rinnovabili incentivati quando i prezzi vanno sotto zero per evitare squilibri di rete.

Il prezzo del gas naturale scende ancora

Il gas è la vera sorpresa della settimana.

Nonostante il freddo, il prezzo spot scende del 4,7%, arrivando a 31,98 €/MWh, con valori sotto i 30 €/MWh nel weekend

Come è possibile?

Per due motivi principali:

  • Gli stoccaggi europei restano ben riforniti

  • Le importazioni di GNL sono molto elevate, soprattutto dalla Francia, che copre oltre un terzo delle importazioni europee di gas liquefatto

Inoltre, il mercato sembra aver “accettato” l’idea dello stop al gas russo entro il 2026–2027, perché gli arrivi dagli Stati Uniti stanno compensando le quantità mancanti.

📌 Il risultato: prezzi del gas sorprendentemente bassi, anche più di quanto gli analisti si aspettassero.

gas naturale aumenta bollette

Futures in calo: il 2026 parte più leggero

Anche i prezzi “a termine”, cioè i futures per il 2026, sono in discesa.

In particolare:

  • energia elettrica Cal-26 → –3,11%

  • gas naturale Cal-26 → –7,14%

  • CO₂ → –1,69%

Il Clean Spark Spread – il margine di generazione di una centrale a gas – invece sale leggermente, segnale che produrre energia con il gas oggi è meno costoso rispetto ai mesi precedenti.

Contattaci

Temperature più alte della media: cosa significa per le bollette

Novembre è stato più freddo del solito, ma le previsioni mostrano temperature sopra la media almeno fino alla fine dell’anno

E questo ha due effetti immediati:

  • meno consumo di gas per il riscaldamento

  • meno prelievi dagli stoccaggi

  • maggiore stabilità dei prezzi

Sul lungo periodo, però, il dato più rilevante è un altro: secondo Copernicus, il 2025 sarà uno degli anni più caldi mai registrati, in linea con il trend degli ultimi tre anni.

Il clima sta cambiando e l’energia segue

Rinnovabili deboli: inverno difficile per fotovoltaico e eolico

Il calo della produzione rinnovabile è uno dei fattori che limita la discesa del PUN.
In inverno:

  • il fotovoltaico produce molto meno

  • l’eolico può essere irregolare

  • la domanda cresce

Questo costringe il sistema elettrico ad affidarsi di più al gas, che resta fondamentale per garantire stabilità alla rete.

 

Contattaci