Un’analisi semplice e chiara sull’andamento dei prezzi in Italia ed Europa.
Il prezzo dell’elettricità continua a salire
Il PUN, cioè il prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso, questa settimana sale ancora:
+6,4%, con una media di 126,63 €/MWh .
Perché aumenta?
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La domanda di energia è salita del 3%: fa più freddo e si usano più riscaldamenti.
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Le rinnovabili (soprattutto l’eolico) hanno prodotto meno per via di condizioni meteo sfavorevoli.
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L’Italia dipende ancora molto dal gas naturale, quindi quando il vento cala, il prezzo della luce sale.
📌 Esempio semplice:
È come se in una città ci fossero meno autobus del solito: tutti si spostano in auto e il traffico aumenta.
Nel mercato dell’energia succede lo stesso: se c’è meno vento, entrano in azione più centrali a gas, che costano di più.
Confronto con l’Europa
La situazione in Italia è “mossa ma controllata”, mentre:
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la Francia ha visto aumenti anche del +50%
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la Germania ha toccato picchi estremi di 312 €/MWh e 213 €/MWh
Motivo? Entrambi i Paesi dipendono molto di più dal vento.

Gas naturale: PSV in aumento mentre il TTF scende
Mentre il prezzo europeo del gas (TTF) scende, quello italiano (PSV) fa il contrario:
+0,7%, con una media di 33,55 €/MWh .
Cosa sta succedendo?
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Due rigassificatori italiani (Panigaglia e Ravenna) sono fermi, uno per manutenzione e uno per maltempo.
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Il freddo ha aumentato la domanda di gas per il riscaldamento.
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In Europa si teme per gli stoccaggi, che stanno scendendo molto velocemente.
La situazione degli stoccaggi europei
- Germania: 67%
Media UE: 75%, 10 punti sotto al solito
Prelievi record il 24, 25 e 26 novembre (i più alti mai registrati)
Questo significa che, se arrivasse una vera ondata di gelo, potrebbero emergere rischi per l’approvvigionamento.
Prezzi futures: calano luce e gas per il 2026
Le previsioni per il 2026 mostrano una tendenza opposta rispetto allo spot:
i prezzi future scendono leggermente per energia e gas (-1 €/MWh circa) .
Perché?
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Gli analisti ipotizzano un possibile spiraglio di pace tra Russia e Ucraina, che potrebbe riaprire parte dei flussi di gas.
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La domanda asiatica resta molto bassa, quindi più GNL arriva in Europa.
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Germania e Austria rischiano carenze e potrebbero aumentare le importazioni dall’Italia.
Riserve idriche: un problema che continua
I bacini idroelettrici italiani restano in forte calo rispetto allo scorso anno.
Le prime nevicate non hanno ancora cambiato la situazione: la produzione idroelettrica è debole ✔ .
Questo significa meno energia “pulita e a basso costo” disponibile, con impatto indiretto sui prezzi elettrici.

