Il mercato italiano dell’energia elettrica prosegue in una fase di debolezza: il PUN Index GME registra un calo di quasi 12 €/MWh rispetto alla settimana precedente (-9,3%) e segna una media di 116,21 €/MWh, con un minimo di 8,50 €/MWh nelle ore centrali di domenica.
Anche il gas naturale mostra un calo deciso: il prezzo del mercato del giorno prima in negoziazione continua del GME parte a inizio settimana oltre 38 €/MWh e scende a meno di 33 €/MWh, con una media di 34,28 €/MWh, in riduzione del 12,2% rispetto alla settimana precedente.
Prezzi spot: cosa sta succedendo a energia e gas
Il quadro spot descritto dalla Gazzetta evidenzia dunque una discesa simultanea di elettricità e gas, con un’accelerazione dei ribassi soprattutto nella seconda metà della settimana (fattore che rende la dinamica complessiva più marcata di quanto le percentuali, da sole, possano far percepire).
Tra i fattori segnalati, emerge anche il meteo: temperature più miti su gran parte del continente avrebbero ridotto la domanda di riscaldamento, alleggerendo la pressione sugli stoccaggi.
Europa: Francia sotto 20 €/MWh, Germania frenata dagli stoccaggi
Il calo del gas “si abbatte” anche sulle altre borse europee, raffreddando i prezzi in Germania e Francia. La Gazzetta segnala che la Francia, anche grazie a un parco di produzione nucleare pienamente operativo, chiude la settimana con prezzi medi sotto i 20 €/MWh.
Diversa la fotografia per la Germania, rimasta più elevata per via della situazione degli stoccaggi: sono indicati come scesi al livello più basso delle medie storiche, inferiori al 25% (circa 20 punti sotto lo scorso anno), su livelli che — secondo la Gazzetta — non si erano verificati neppure nel 2022.

Prezzi futures: riduzione delle quotazioni nonostante le tensioni geopolitiche
Sul fronte futures, la Gazzetta registra una decisa riduzione delle quotazioni rispetto alla settimana precedente, pur sottolineando che le tensioni geopolitiche “non si sono assolutamente assopite”. Vengono citate dichiarazioni minacciose del presidente americano e repliche dure degli ayatollah alla vigilia dei negoziati tra i due Paesi, con l’osservazione che un eventuale mancato accordo potrebbe portare a quotazioni “sicuramente in deciso aumento”.
Sempre sul gas, viene richiamata la criticità degli stoccaggi (soprattutto a livello europeo) e la possibile pressione in vista dei mesi estivi, quando aumenterà l’urgenza di ricostituire le scorte per l’inverno. La Gazzetta evidenzia inoltre che, pur con offerta globale di GNL in aumento, la curva dei prezzi non incoraggia l’accumulo di scorte, elemento che potrebbe creare problemi in vista del prossimo anno.
Cosa significa per aziende e partite IVA: monitoraggio, contratti, scelte consapevoli
I dati settimanali su PUN, gas, futures e spread sono una bussola utile per leggere la direzione del mercato e capire quando conviene verificare la propria fornitura. In fase di volatilità, la differenza spesso non la fa “indovinare” il mercato, ma avere numeri chiari, confronti corretti e un check tecnico del contratto.
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