La settimana appena chiusa sembrava raccontare un mercato senza scossoni: il PUN Index GME resta quasi in linea con la precedente, con un +1,8% e una media di 106,67 €/MWh. Sul fronte gas, invece, si vedeva una riduzione: il mercato a pronti del GME segna una media di 32,43 €/MWh (circa -4%).
Poi, però, l’inizio della settimana in corso ha cambiato completamente tono: dopo l’attacco USA e Israele all’Iran, il PUN ha scambiato nei primi giorni oltre 120 €/MWh e il gas è tornato oltre 40 €/MWh.
Perché Hormuz conta (anche se sembra lontano)
Il punto chiave è lo Stretto di Hormuz, corridoio strategico che collega i Paesi del Golfo ai mercati in Asia, Europa e Nord America: da qui passa circa il 30% del greggio mondiale.
Le tensioni impattano anche sul gas perché il Qatar produce quasi un quarto del gas spedito via nave e, nel quadro descritto, quei flussi risultano coinvolti dalla situazione. Inoltre vengono citate interruzioni della produzione di GNL dopo attacchi con droni.
Stoccaggi: il “sottofondo” che può riaccendere la volatilità
Il tema strutturale è quello delle scorte: viene evidenziato che in Europa le riserve non sono mai state così basse negli ultimi anni e che la media europea è intorno al 30%. L’Italia risulta in situazione migliore (quasi 50%), mentre Francia e Germania sono circa al 20%.
Il confronto storico citato è significativo: nel 2025 la media europea era 37,5%, nel 2024 addirittura 62% (dati GIE – Gas Infrastructure Europe).

Previsione troppo ottimista, rischio gas sopra 0,39 concreto
La lettura “di mercato” può far pensare a variazioni contenute nel breve. La nostra visione è più prudente:
poiché gli stoccaggi europei sono molto bassi (a parte quelli italiani che comunque devono essere reintegrati per più del 50%), il rischio che il prezzo del gas continui a muoversi su valori più alti di 0,39 per il prossimo mese è, a nostro avviso, concreto.
Cosa significa per aziende e partite IVA
Quando una settimana sembra “tranquilla” e quella dopo cambia tutto, la priorità diventa una sola: ridurre l’esposizione alla volatilità con scelte coerenti (struttura contrattuale, indicizzazione, finestre temporali, monitoraggio).
Se vuoi, SAGME può aiutarti a capire quanto sei esposto oggi e cosa conviene ottimizzare nel tuo contratto, in base ai tuoi consumi reali.

